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Resistenza alle temperature del poliuretano espanso rigido

Grazie alla sua natura di termoindurente, il poliuretano espanso rigido offre eccellenti prestazioni di resistenza alle alte e basse temperature di esercizio.

I prodotti destinati all'isolamento termico possono essere impiegati, in condizioni di esercizio continue, in un range di temperature molto ampio che va dai -40/-30 °C fino ai + 90/100 °C.

Inoltre, per brevi periodi e in funzione della tipologia dell'eventuale rivestimento, le schiume poliuretaniche possono raggiungere temperature superficiali di picco fino a + 250 °C, senza subire rammollimenti, modifiche di forma o altri danni permanenti.

Questa caratteristica è particolarmente importante nell'applicazione degli isolanti in copertura, sotto manti impermeabili, sintetici o bituminosi, che richiedono la sigillatura a caldo dei teli o la posa mediante spalmatura di bitume fuso (+100 / +200 °C).
Nelle applicazioni in copertura sotto manti impermeabili a vista i prodotti isolanti subiscono notevoli shock termici che i poliuretani, grazie alla loro natura di termoindurenti, tollerano senza problemi.

Al tema delle temperature di esercizio delle coperture ANPE ha dedicato due progetti di ricerca svolti in collaborazione con l'Università IUAV di Venezia (Proff. P. Romagnoni e F. Peron e Proff. P. Romagnoni e F. Cappelletti) e con l'associazione ASSIMP. Sintesi delle ricerche sono disponibili online:

Temperature di esercizio degli isolanti termici in copertura - Poliuretano Dicembre 2007
Studio delle temperature superficiali in opera di tetti piani isolati - Poliuretano Novembre 2015
F.Cappelletti - P. Romagnoni - IUAV Venezia - "Temperature di esercizio delle coperture"

Alcuni prodotti in poliuretano, generalmente sviluppati per specifici settori industriali, possono essere impiegati anche a temperature molto più basse, come, ad esempio, quelle richieste dagli isolamenti nel settore criogenico (-180 °C).

Anche in fase di combustione il poliuretano non fonde, non rilascia gocce o particelle ardenti e mantiene sostanzialmente intatta la sua struttura durante le fasi di pirolisi e carbonizzazione. La temperatura di autoaccensione delle schiume poliuretaniche è di circa 400 °C, mentre la fase di degrado e carbonizzazione inizia intorno ai 370-400 °C.