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Poliuretano & Ambiente: LCA

Poliuretano e Ambiente LCA

ANPE ha pubblicato l'opuscolo "Poliuretano & Ambiente - Life Cycle Assessment".

Il POLIURETANO ESPANSO RIGIDO, grazie alla sua efficienza e al peso contenuto, consente di ottenere significativi risparmi energetici a fronte di un limitato impiego di risorse.

Lo studio ha considerato l'intero processo produttivo comprendendone le diverse fasi: dalla produzione di materie prime, al processo di trasformazione, ai trasporti sia intermedi che finali verso il luogo di installazione.

In tutte le LCA sviluppate sono state seguite le seguenti ipotesi:

  • nella valutazione della produzione di materie prime sono state incluse tutte le fasi del processo: dall'estrazione fino alla loro trasformazione e utilizzo.
  • il consumo di materie prime è riferito allo specifico prodotto/pannello oggetto dell'analisi mentre le energie di processo (comprese quelle per riscaldamento, illuminazione, materiali di consumo, ecc.) vengono quantificate sulla base della produzione annuale del sito produttivo considerato.
  • alle voci trasporti sono stati considerati sia i costi energetici dovuti all'approvvigionamento di materie prime e materiali di consumo sia quelli per la movimentazione interna e la consegna sul luogo di installazione. Per quest'ultima si è fatto riferimento alle distanze dai principali luoghi di distribuzione.
  • i mix energetici considerati fanno riferimento a quello medio europeo per la produzione delle materie prime e a quello italiano per il processo di produzione e distribuzione.
  • per la fase di fine vita e dismissione l'analisi qualitativa ha considerato i seguenti aspetti: i prodotti in schiuma poliuretanica sono il risultato di reazione chimica completa e irreversibile e la durata della loro fase d'uso coincide, in base alle esperienze acquisite, con quella della struttura in cui sono installati.

Al termine del ciclo di vita dell'edificio, stimabile in almeno 50 anni, allo stato attuale delle conoscenze, sono stati ipotizzati i seguenti scenari:

  • riutilizzo del materiale isolante tal quale se non solidamente vincolato ad altri componenti edilizi
  • recupero della schiuma per realizzazione di agglomerati
  • recupero, mediante termovalorizzazione, dell'energia feedstock inglobata nel prodotto (stimabile in circa 35-40 MJ/kg)
  • smaltimento in discarica.