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Il valore iniziale della conducibilità termica può
essere modificato, nel corso della vita e dell'utilizzo del materiale,
da diversi fattori come: il costipamento, il contenuto percentuale di
umidità (espresso in massa di acqua su massa di materiale secco),
l'invecchiamento.
ovviamente per ogni tipo di materiale, questi parametri possono
assumere un diverso rilievo. Basti pensare all'effetto del
costipamento (concetto inapplicabile ai materiali rigidi) che può
determinare, nelle applicazioni in parete di isolanti sfusi o fibrosi
di bassa densità, il progressivo e incontrollabile ammassarsi del
materiale nella zona bassa della parete con un importante
peggioramento dell'efficienza energetica della struttura.
Analogamente il contenuto percentuale di acqua all'interno del
materiale avrà un effetto più o meno dannoso in funzione del tipo di
materiale utilizzato..
Per i materiali fibrosi un aumento percentuali in
massima di acqua determina decrementi prestazionali di dieci
volte superiori a quelli che si riscontrano in materiali isolati
plastici. Nel caso dei prodotti in poliuretano rigido praticamente
l'unico fattore rilevante per la variazione nel tempo delle
prestazioni isolanti è il fenomeno della parziale diffusione verso
l'interno dell'aria fino al raggiungimento di condizioni di
equilibrio.
E' evidente che lo scambio tra le celle della schiuma e l'ambiente
esterno non può avvenire se il poliuretano è protetto da rivestimenti
impermeabili alla diffusione, quali, ad esempio, i rivestimenti
metallici.
La durata e l'entità del fenomeno della diffusione variano, per i
singoli manufatti in poliuretano, in funzione di:
- tipo di rivestimento, se presente (impermeabile o
parzialmente permeabile alla diffusione)
- spessore della schiuma
- tipo di agente espandente
- Proprietà isolanti dell'espanso (percentuale di celle chiuse,
dimensione e orientamento delle celle, grado di omogeneità della
schiuma, permeabilità del polimero)
- temperatura di esercizio
- condizioni applicative. Normalmente i sistemi applicativi
adottati (soprattutto per le coperture e le pavimentazioni) prevedono
l'impiego di materiali caratterizzati da una propria resistenza alla
diffusione che possono rallentare,. o addirittura annullare, il
fenomeno dell'invecchiamento della schiuma (manti impermeabili,
barriera al vapore, ecc.)
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All'interno del programma di armonizzazione delle
norme tecniche avviato dall'Unione Europea, il Gruppo di Lavoro sui
Poliuretani (CEN TC 88 WG6) ha elaborato all'interno della norma UNI
EN 13165 due metodi per determinare l'invecchiamento delle schiume
dopo 25 anni di esercizio.
Il valore che si dichiara è quello medio, stabile nel tempo, dei
prodotti in poliuretano espanso rigido applicati in opera.
Gli studi condotti, sia a livello europeo che nazionale, tra i
maggiori produttori di poliuretano espanso rigido permettono di
indicare i seguenti valori tipici di conducibilità termica:
Ovviamente, al di là dei valori tipici indicati,
ogni produttore è tenuto a precisare, nella documentazione tecnica e
nelle etichette applicate sulle confezioni, i valori specifici dei
singoli prodotti e a quelli si fa riferimento per tutti i calcoli
progettuali.
Tabella comparativa degli
spessori di materiali isolanti necessari ad ottenere U = 0,35 W/m2K
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