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 IL POLIURETANO espanso rigido per l'isolamento termico

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Proprietà isolanti - 2

Stabilità nel tempo delle proprietà isolanti

Il valore iniziale della conducibilità termica può essere modificato, nel corso della vita e dell'utilizzo del materiale, da diversi fattori come: il costipamento, il contenuto percentuale di umidità (espresso in massa di acqua su massa di materiale secco), l'invecchiamento.
ovviamente per ogni tipo di materiale, questi parametri possono assumere un diverso rilievo. Basti pensare all'effetto del costipamento (concetto inapplicabile ai materiali rigidi) che può determinare, nelle applicazioni in parete di isolanti sfusi o fibrosi di bassa densità, il progressivo e incontrollabile ammassarsi del materiale nella zona bassa della parete con un importante peggioramento dell'efficienza energetica della struttura.
Analogamente il contenuto percentuale di acqua all'interno del materiale avrà un effetto più o meno dannoso in funzione del tipo di materiale utilizzato..

Per i materiali fibrosi un aumento percentuali in massima di acqua determina decrementi  prestazionali di dieci volte superiori a quelli che si riscontrano in materiali isolati plastici. Nel caso dei prodotti in poliuretano rigido praticamente l'unico fattore rilevante per la variazione nel tempo delle prestazioni isolanti è il fenomeno della parziale diffusione verso l'interno dell'aria fino al raggiungimento di condizioni di equilibrio.
E' evidente che lo scambio tra le celle della schiuma e l'ambiente esterno non può avvenire se il poliuretano è protetto da rivestimenti impermeabili alla diffusione, quali, ad esempio, i rivestimenti metallici.
La durata e l'entità del fenomeno della diffusione variano, per i singoli manufatti in poliuretano, in funzione di:
- tipo di rivestimento, se presente (impermeabile o parzialmente permeabile alla diffusione)
- spessore della schiuma
- tipo di agente espandente
- Proprietà isolanti dell'espanso (percentuale di celle chiuse, dimensione e orientamento delle celle, grado di omogeneità della schiuma, permeabilità del polimero)
- temperatura di esercizio
- condizioni applicative. Normalmente i sistemi applicativi adottati (soprattutto per le coperture e le pavimentazioni) prevedono l'impiego di materiali caratterizzati da una propria resistenza alla diffusione che possono rallentare,. o addirittura annullare, il fenomeno dell'invecchiamento della schiuma (manti impermeabili, barriera al vapore, ecc.)

 

All'interno del programma di armonizzazione delle norme tecniche avviato dall'Unione Europea, il Gruppo di Lavoro sui Poliuretani (CEN TC 88 WG6) ha elaborato all'interno della norma UNI EN 13165 due metodi per determinare l'invecchiamento delle schiume dopo 25 anni di esercizio.
Il valore che si dichiara è quello medio, stabile nel tempo, dei prodotti in poliuretano espanso rigido applicati in opera.
Gli studi condotti, sia a livello europeo che nazionale, tra i maggiori produttori di poliuretano espanso rigido permettono di indicare i seguenti valori tipici di conducibilità termica:

 

PANNELLI IN POLIURETANO
CON RIVESTIMENTI IMPERMEABILI

(metallici di spessore non inferiore ai 50 micron)

l a 10 °C

Norma

Unità di misura

Valore

valore iniziale a 10 °C

UNI 7891

W/mK

0,022

valore di calcolo a 10 °C

UNI 7891 e
UNI EN 13165

W/mK

0,024

 

PANNELLI IN POLIURETANO
CON RIVESTIMENTI FLESSIBILI
PERMEABILI O SEMIPERMEABILI

l a 10 °C

Norma

Unità di misura

Valore

valore iniziale a 10 °C

UNI 7891

W/mK

0,024

valore di calcolo a 10 °C

UNI 7891 e
UNI EN 13165

W/mK

0,028

Ovviamente, al di là dei valori tipici indicati, ogni produttore è tenuto a precisare, nella documentazione tecnica e nelle etichette applicate sulle confezioni, i valori specifici dei singoli prodotti e a quelli si fa riferimento per tutti i calcoli progettuali.

 

Tabella comparativa degli spessori di materiali isolanti necessari ad ottenere U = 0,35 W/m2K